
Festival del Verde e del Paesaggio 2018 Parte 2
Tra le installazioni di “Altri Giardini” mi sono piaciute moltissimo due proposte. Ve le presento in base all’ordine in cui le ho viste.

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Festival del Verde: “Ortogiardino – Il Giardino delle Amiche”
La prima è “Ortogiardino – Il Giardino delle Amiche” di Cinzia Stella e Stefania Annucci.
Un giardino tra due porte rosse, un corridoio fiorito di deliziose piante (digitalis, delphinium, cosmos, cistus e poi lavanda, mirto, origano…) che crea subito uno spazio intimo seppur aperto, dalla poetica delicatezza.
Una piccola sedia rossa su un lato, simbolo dell’incontro, dell’amicizia, della feconda collaborazione delle due amiche, i cui segni sono i due cappelli appesi all’entrata.
Festival del Verde: “Il Giardino del Ritorno”
La seconda è “Il Giardino del Ritorno” di Francesco e Luciano Cecchetti dove il giardino, lontano dall’essere una geometria sterile, diventa un’esperienza interiore, invita a un percorso di scoperta. E’ un luogo in mezzo al quale camminare, percorrendone i sentieri tra le piante (begonie, dalie, gazanie, gerbere..), annusandone gli odori.
Un mezzo per ritrovare/costruire il proprio giardino interiore. C’è la possibilità di una “Sosta” al suo interno per poter sperimentare l’accostamento di forme e colori, un luogo in cui lasciarsi ispirare o dove semplicemente fermarsi.
Festival del Verde: “Raccontami una Storia. Giardino in Bottiglia”
Nella categoria “Avventure Creative”, concorso per la progettazione di giardini temporanei, ho apprezzato invece

“Raccontami una Storia. Giardino in Bottiglia”.
E’ il progetto di due giovani, Ilaria Gnesivo e Davide Rosso, dove nelle bottiglie di plastica rinascono i fiori, accanto ad altri materiali, a costruire un giardino modulare con il quale si può interagire. Permette, cioè, di spostare le bottiglie a seconda della “storia” che si vuole raccontare, e, quindi, nella propria personale maniera. Le bottiglie, così facendo, disegnano “nuove trame”, “nuove zolle” del tappeto erboso (“Carpet Garden” era il tema).
Fermarmi per qualche attimo con i creativi di questi tre progetti, che con occhi gentili e appassionati mi hanno parlato delle loro belle idee e introdotto nei loro mondi, dei quali ho respirato fortemente l’atmosfera, è stato bello e credo anche sia una tra le più preziose opportunità offerte dal Festival.
Infine non potevano mancare i Libri a tema.. ne ho comprati due che sembrano bellissimi, uno sulle rose vintage e uno sulle “parole” dei fiori di cui vi parlerò prima o poi, non appena letti! 🙂
Leggi anche Festival del Verde e del Paesaggio Parte 1
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